Uno sguardo sulle sfide globali e sulle opportunità per il settore fonderie
Durante l’incontro Amafond del 26 giugno 2025, Roberto Corciulo (IC&Partners) ha offerto una panoramica lucida e aggiornata sulla situazione geopolitica ed economica mondiale, delineando le tendenze che influenzeranno i mercati nei prossimi anni — con particolare attenzione al comparto metallurgico e della fonderia.
Dopo decenni di globalizzazione senza tensioni significative, l’indice GSCPI (Global Supply Chain Pressure Index) segnala oggi un cambiamento strutturale: le catene di fornitura globali stanno diventando più vulnerabili e regionalizzate.
Pandemia, guerre in corso, crisi del Mar Rosso e decoupling tra Stati Uniti e Cina hanno accelerato un processo di accorciamento e regionalizzazione delle catene del valore, spingendo le imprese a rivedere le proprie strategie di approvvigionamento e localizzazione produttiva.
In questo contesto, i costi energetici e le politiche ambientali europee giocano un ruolo decisivo per la competitività. La transizione verso l’“acciaio verde” e l’introduzione delle carbon policies stanno ridefinendo gli equilibri del mercato, ponendo nuove sfide alle produzioni ad alta intensità energetica — ma anche nuove opportunità per chi saprà innovare.
Nonostante le criticità, i dati indicano una domanda in crescita di metalli fusi, spinta dallo sviluppo infrastrutturale globale e dalla transizione energetica.
Mercati come India e Sud-Est Asiatico mostrano una vitalità in forte espansione, mentre l’Italia si conferma settimo esportatore mondiale di tecnologie a basse emissioni (LCT – Low Carbon Technologies), seconda in Europa solo alla Germania.
In un mondo che si muove verso catene del valore più corte e sostenibili, le imprese italiane della fonderia possono giocare un ruolo strategico, combinando know-how, innovazione e flessibilità produttiva — le stesse leve che da sempre contraddistinguono il modello industriale del nostro Paese.
In sintesi — Cosa cambia per il settore fonderie
- Regionalizzazione delle supply chain
Le filiere globali si accorciano: cresce l’importanza dei partner europei e mediterranei. - Costi energetici e carbon policies
Le nuove regole su emissioni e acciaio verde ridisegnano la competitività europea. - Mercati in espansione
India e Sud-Est Asiatico trainano la domanda mondiale di fusioni e tecnologie metallurgiche. - Italia protagonista dell’export sostenibile
Con il 3% del commercio mondiale di Low Carbon Technologies, il nostro Paese conferma la propria capacità di innovare.
Conclusioni
La complessità dello scenario internazionale impone al settore fonderie di guardare oltre l’incertezza e di cogliere i segnali di trasformazione come occasioni di riposizionamento strategico.
Innovazione di processo, riduzione dell’impatto ambientale, digitalizzazione e collaborazione lungo la filiera sono gli strumenti chiave per affrontare la transizione industriale in corso.
In questo contesto, la solidità del know-how tecnico e la capacità di adattamento delle aziende italiane rappresentano un vantaggio competitivo concreto.
L’evoluzione geopolitica e le sfide energetiche non sono soltanto ostacoli: sono il terreno su cui si costruirà la nuova industria della fonderia — più efficiente, sostenibile e consapevole del proprio ruolo nel futuro dell’economia globale.



